Destinatari e requisiti di ammissione

Il Master è aperto a laureandi e laureati italiani e stranieri con titolo magistrale.

 

I partecipanti al master sono esentati dall'obbligo dei crediti ECM per il biennio in cui si svolge il corso. Il direttivo del Master ha richiesto il riconoscimento dei Crediti formativi per Assistenti Sociali e Avvocati.


Profilo professionale
 

Il Master universitario in mediazione familiare e comunitaria è articolato in due differenti indirizzi ed è finalizzato alla formazione del mediatore con due competenze professionali specifiche:

  1. la gestione del processo di mediazione familiare per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o a seguito della separazione o divorzio della coppia (mediazione del divorzio) secondo i parametri della Società Italiana di Mediatori Familiari (S.I.Me.F.) e della Federazione Italiana Mediatori familiari (F.I.A.Me.F.), in accordo con le normative italiane ed europee relative alla formazione dei mediatori familiari in conformità alle nuove disposizioni della L. 206/2021 (Riforma Cartabia); e con persone appartenenti a diverse generazioni familiari coinvolte in conflitti legati al patrimonio/impresa o alla cura di un parente anziano o invalido (mediazione intergenerazionale);
  2. la gestione del processo di mediazione comunitaria per la riduzione dei conflitti, l’educazione di nuove competenze cooperative e la promozione di una  cittadinanza responsabile, attraverso  la realizzazione di interventi  nei contesti di vita e lavorativi, con particolare attenzione alla presenza  di conflitti nelle organizzazioni scolastiche (mediazione scolastica), sanitarie, di cura, di accoglienza, nei quartieri, nei condomini, per la gestione dei conflitti ambientali, secondo gli standard europei e internazionali (World Mediation Forum).

Gli sbocchi professionali previsti sono:

    1. per coloro che hanno conseguito il titolo di Master universitario in Mediazione, con l’indirizzo familiare, sono l’esercizio della professione di mediatore familiare nei consultori familiari pubblici o di terzo settore, nei servizi sociali territoriali, in studi privati (v. Legge 14 gennaio 2013, n. 4 – Disposizioni in materia di professioni non regolamentate);
    2. per coloro che hanno conseguito il titolo di Master universitario in Mediazione, con l’indirizzo di comunità sono l’esercizio della professione di mediatore di comunità all’interno di Servizi psico-socio-educativi pubblici o di terzo settore, in Organizzazioni socio-sanitarie, scolastiche, ed educative, in Centri di mediazione sociale e di quartiere.

 

 

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