Un nuovo modello delle emozioni: analisi di casi con implicazioni per la coordinazione genitoriale, la terapia familiare e la mediazione

Un nuovo modello delle emozioni: analisi di casi con implicazioni per la coordinazione genitoriale, la terapia familiare e la mediazione. Le controversie giudiziali durante la separazione e il divorzio, in particolare i conflitti che riguardano l’affidamento dei figli e la loro educazione, coinvolgono questioni tanto di carattere legale quanto psicologico. L’avere dei figli costituisce infatti un legame duraturo tra gli ex coniugi, che continuano ad essere genitori anche dopo la separazione. Tale legame rende l’educazione e la crescita dei figli un terreno fertile per l’insorgere di aspre battaglie tra i genitori che non riguardano unicamente i figli ma che, di sovente, hanno a che fare con la propria rabbia irrisolta. Eppure, questa rabbia viene alimentata non tanto dai bambini, ma più spesso dal dolore, dalla tristezza per i desideri irrealizzati, dal lutto, dalla paura, o dalla colpa vissuti a seguito di un divorzio da parte degli ex coniugi.
I Tribunali negli Stati Uniti e in altri Paesi, riconoscendo il danno che un’elevata conflittualità tra i genitori può provocare sui figli, hanno dato avvio e supportato gli sforzi tesi alla risoluzione delle dispute tra genitori mediante l’utilizzo di metodi “family friendly”. Tali metodi alternativi includono la terapia individuale e familiare, la mediazione familiare (in cui i genitori tentano di risolvere da sé le proprie controversie grazie al sostegno di una terza parte imparziale), infine la coordinazione genitoriale (“Parental Coordination”), nellaquale il coordinatore genitoriale, su incarico del Tribunale, assume il ruolo di arbitro se i genitori non riescono a giungere ad un accordo e, alla stregua di un giudice, prende delle decisioni rispetto a ciò che i genitori dovrebbero fare o faranno nel futuro. Su queste tematiche l'Alta Scuola di Psicologia “Agostino Gemelli” ha organizzato una giornata di studio con il prof. Robert E. Emery nella giornata dell'8 Maggio 2015 dalle ore 9:30 alle ore 18:00, presso l' Aula NI.110 in Via Nirone, 15 (Milano). Nell’incontro il prof. Emery utilizzerà alcuni casi clinici per illustrare il proprio approccio al lavoro con le famiglie separate in terapia, in mediazione e nella coordinazione genitoriale.
L'evento si rivolge a psicologi, psicoterapeuti, mediatori familiari, assistenti sociali, giudici eavvocati.

Robert Emery, psicologo e psicoterapeuta,  da 35 anni  conduce ricerche e studi nel campo del divorzio e delle sue conseguenze sui figli oltre che in particolare sulla mediazione familiare ed i suoi effetti. Ha pubblicato, con traduzione in lingua italiana: “La verità sui figli e il divorzio. Gestire le emozioni per crescere insieme, Franco Angeli 2008” e “Il divorzio: rinegoziare le relazioni familiari”, FrancoAngeli 2004

L'evento si rivolge a psicologi, psicoterapeuti, mediatori familiari, assistenti sociali, giudici e avvocati.

La partecipazione prevede un'iscrizione con un costo di 70,00 Euro (IVA esclusa).

Info e contatti:
Marina Mombelli: marina.mombelli@unicatt.it
Costanza Marzotto: costanza.marzotto@unicatt.it

Scheda d'iscrizione (55,50 KB)

Data
08 maggio 2015
Luogo
Università Cattolica di Milano
Tipologia
Giornata di studio